Quando Scuola e istruttore di volo sono "abusivi"...

 

Nel corso di questi anni, dalla nascita degli ultraleggeri, si è avuto un lunghissimo periodo in cui sui campi di volo hanno regnato l'improvvisazione e l'incoscienza, quasi sempre dettate dalla assoluta mancanza di conoscenza delle regole e dei princìpi del volo da parte di coloro che "insegnavano" agli inconsapevoli allievi. Il risultato? catastrofico: nuovi piloti, che, pur privi di un'istruzione appena sufficiente, ma capaci di dirigere l' "attrezzo sportivo" da un campo di volo all'altro, sono diventati anch'essi gli istruttori di altri nuovi appassionati.

Non deve sorprenderci, quindi, se, ancora oggi, vi sono "piloti" che non hanno la più pallida idea di cosa sia e a cosa serva il circuito di traffico, per cui si presentano all'atterraggio da qualsiasi direzione; che mai hanno visto una carta aeronautica, nè usato un cartellino di rotta; che non sanno cosa sia il secondo règime; che mai hanno provato un atterraggio simulando una "piantata motore", nè conoscono la tecnica per atterrare in emergenza; che non conoscono la velocità di massima efficienza del loro velivolo, nè quella consentita per l'estensione dei flap e che, arrivando alti in finale per l'atterraggio, fanno stallare il loro velivolo per poi riprenderlo a bassa quota (speriamo per loro che il motore li assista sempre e che riescano a valutare bene la loro capacità di rimessa dallo stallo) !!!

Purtroppo, l'avvento della sanatoria e della nuova normativa in materia hanno sì disciplinato il volo da diporto o sportivo, ma non hanno estirpato completamente l'abusivismo, che, anzi, sopravvive.

 

Infatti, numerose sono le "scuole di volo" improvvisate ed irregolari presenti sul nostro territorio, moltissimi i siti web, i cartelli e depliants che promettono corsi di pilotaggio e voli turistici, ma, nonostante le tante roboanti offerte, ci si ritrova davanti a realtà disarmanti: discutibili personaggi che, non ammessi o scartati dai corsi indetti dall'Aero Club d'Italia , autoproclamandosi "istruttori" di una fantomatica ed abusiva "scuola di volo", accolgono i loro inconsapevoli "allievi" a bordo di vecchi ed antiquati ultraleggeri, spesso neppure registrati e privi di assicurazioni, custoditi in hangar fatiscenti e, magari, anch'essi abusivi. A questo si aggiunga, poi, la connivenza di alcune scuole regolarmente certificate ma senza scrupoli, che inseriscono tali "allievi" nei loro corsi, consentendo loro di svolgere gli esami e consacrandoli "PILOTI"...sulla carta !

 

Le norme impongono, invece, che la scuola di volo sia certificata e controllata dall'Aero Club d'Italia ed abbia determinate caratteristiche, quali una specifica organizzazione, velivoli perfettamente manutenuti e registrati, assicurazioni a favore di allievo ed istruttore, un programma didattico regolarmente approvato con almeno 16 ore di volo (non più 12 come in passato) e, ovviamente, istruttori qualificati dallo stesso Ente.

Quando tutto ciò non accade, ci si trova di fronte a situazioni grottesche, nelle quali, ad esempio, all'allievo non sarà mai consentito di effettuare il suo volo da "solista" (questo succede, ahinoi, anche in alcune scuole regolarmente certificate!) prima dell'esame, che DEVE essere svolto sullo stesso campo di volo usato per l'addestramento. Certo, la nuova disposizione dell'AeCI prevede che, nel caso in cui il numero degli esaminandi non raggiunga il numero di 10 unità, l'esame possa essere svolto su altro campo di volo. Ciò non vuol dire che si autorizzano le scuole abusive ad effettuare "attività didattica" sul proprio campo per poi trasferire gli allievi per gli esami presso quello di una scuola certificata compiacente!

A determinare la sicurezza del volo insomma, sono, evidentemente, ma non solo, la conoscenza ed il rispetto delle regole, ma anche l'uso di velivoli all'avanguardia, l'utilizzo degli stessi entro i limiti dettati dal progettista, una adeguata preparazione tecnico-professionale. Per questo, è impensabile ed inaccettabile che qualcuno, magari appassionato e praticone, decida di "insegnare" a volare senza che egli stesso ne abbia le capacità, i titoli e sia stato addestrato a farlo. Va da sè che una tale eventualità, all'interno di una scuola abusiva, associata all'utilizzo di un velivolo vecchio e rattoppato, non costituisca il massimo della sicurezza, ma il massimo della pericolosità...

 

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